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Conservazione di Abies nebrodensis e ripristino delle torbiere di Geraci Siculo

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prospettiva-abies Il progetto denominato “Conservazione di Abies nebrodensis e  ripristino torbiere di Geraci Siculo”, nasce dall’accordo di programma tra Ministero dell’Ambiente e A.r.t.a., approvato con delibera n° 19/2004 dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica. Obiettivo del presente progetto è il proseguimento ed, in parte, il completamento delle azioni  attuate nell’ambito del Progetto Life Natura, ciò attraverso 3 aree di intervento: innesto, riforestazione e sensibilizzazzione.

Si riporta di seguito estratto della relazione generale sul progetto:
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Obiettivi del progetto: Obiettivo del presente progetto è il proseguimento e, in parte, il completamento delle azioni  attuate nell’ambito del Progetto Life Natura, ediante interventi volti alla “salvaguardia della biodiversità e alla protezione del patrimonio naturale del sistema delle aree protette”. In particolare si dovranno perseguire gli obiettivi specifici, gli indicatori ed i target di cui all’obiettivo generale “Conservazione della Biodiversità” della Tabella 4.2 del testo relativo alla Strategia d’azione ambientale per lo sviluppo sostenibile in Italia” redatto nel luglio 2002 dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio ed approvato dal C.I.P.E. il 02/08/2002 con Deliberazione n. 57.Come risultato finale si dovranno mettere a punto soluzioni tecniche possibili, tradizionali ed innovative, atte a garantire la conservazione del patrimonio genetico dell’abete delle Madonie e contribuire alla conservazione della biodiversità   Attività previste: 1- Aumento della consistenza numerica della popolazione di Abies nebrodensis -a. Innesti L’azione prevede l’innesto di circa 5000 esemplari di abeti esotici. Gli innesti saranno eseguiti tra aprile e maggio, quando il portainnesto è in succhio, cioè poco prima della ripresa vegetativa. Tale intervento riveste una notevole importanza in quanto permette di eliminare una delle minacce più consistenti a carico della popolazione naturale di Abies nebrodensis,  trasformando la stessa in un punto di forza nell’ambito della strategia di conservazione della specie. Esso, infatti, consentirà di incrementare la popolazione dell’endemico A. nebrodensis, valorizzando come portainnesti  piante altrimenti destinate ad essere abbattute. Trattandosi di un intervento non molto frequente è necessaria una adeguata formazione del personale che dovrà eseguire gli innesti.Si prevede l’acquisto di attrezzature per innesto, scale, imbracature, ecc.

-b. Riforestazione

Questa azione riveste notevole importanza in quanto permetterà di aumentare la consistenza numerica della popolazione di A. nebrodensis contribuendo ad evitare il pericolo d’estinzione della specie. Si prevedono interventi di riforestazione nelle aree maggiormente vocate del territorio del parco sulla base delle indicazioni tecniche acquisite nel corso del progetto Life Natura. In particolare si prevede la riforestazione di circa ha 20 con la messa  a dimora di circa 350 piante/ha nell’ambito sia dei boschi di latifoglie indigene (rovere, faggio, leccio) che dei popolamenti artificiali di conifere (cedro, cipressi, pini, ecc.), siti in prossimità dell’area di indigenato e/o in altri contesti idonei del Parco delle Madonie. Le piante da mettere a dimora saranno quelle ottenute nel vivaio forestale di Piano Noce (Polizzi Generosa), nell’ambito dell’azione D4 del Progetto Life, e quelle che verrenno prodotte durante l’attuazione del presente progetto.

-c. Affidamento

Al fine di favorire la conservazione ex situ di Abies nebrodensis e di sensibilizzare l’opinione pubblica alle problematiche relative alla tutela della biodiversità, è previsto l’affidamento di parte delle piantine prodotte a soggetti pubblici e privati che dimostreranno di mettere  a dimora le suddette piantine in luoghi confacenti all’esigenze ecologiche ed edafiche delle specie.

2 - Interventi di Conservazione in situ di Abies nebrodensis

-a. Manutenzione ordinaria a beneficio degli esemplari di Abies nebrodensis

Per garantire la funzionalità nel tempo delle opere realizzate ex novo e di quelle risistemate con la manutenzione straordinaria nell’ambito dell’azione C1 del Progetto Life, sono necessari alcuni interventi di manutenzione ordinaria. Essi riguarderanno le lunette per le parti in muratura a secco eventualmente danneggiate, con reintegro degli elementi litoidi opportunamente lavorati. L'intervento di manutenzione garantirà il rispetto delle caratteristiche tipologiche e formali delle lunette esistenti.  Al fine di garantire una adeguata e continua protezione contro gli incendi, nonché per favorire le condizioni per l’affermazione della rinnovazione naturale, verrà eseguita la ripulitura selettiva periodica, a carico di specie erbacee e/o cespugliose ritenute invadenti, preservando quelle endemiche e/o rare. Tale intervento verrà eseguito interamente a mano e mediante l’impiego di personale qualificato. Si procederà, altresì, alla manutenzione della recinzione esistente. Allo scopo di individuare eventuali fitopatie a carico degli esemplari di Abies nebrodensis verrà effettuato uno specifico studio fitosanitario. Tale studio prevederà un continuo monitoraggio degli individui, l’esame delle parti epigee eventualmente attaccate e la ricerca – su appositi campioni di suolo raccolti nella zona circostante i singoli esemplari – di spore o altro materiale di propagazione degli agenti patogeni.

3- Interventi finalizzati al mantenimento dell’integrità genetica di Abies nebrodensisAbies nebrodensis -a Produzione di piantine di

Per incrementare la consistenza numerica della popolazione di Abies nebrodensis e per poter  realizzare gli interventi  di riforestazione, è necessario implementare la produzione vivaistica. Ciò richiede la disponibilità di seme in purezza genetica, ottenuto mediante l’impollinazione manuale controllata dei 24 individui sessualmente maturi.  In particolare, la tecnica consiste nell’isolare gli strobili femminili con idonei sacchetti di carta oleata all’inizio della primavera ed impollinarli successivamente in modo da favorire gli scambi genetici fra tutti gli individui della popolazione che spontaneamente non si verificano a causa della presenza di diverse barriere fisiche. Si prevede una produzione di circa 40.000 piantine.


-b Arboreto clonale

L’azione prevede il completamento dell’arboreto clonale sito in c/da Sanguisughe in agro di Polizzi Generosa, costituito da circa 450 piantine portainnesti, distribuite su una superficie di circa Ha 2. In particolare riguarda l’esecuzione degli innesti con marze prelevate dai trenta individui del popolamento naturale, al fine di costituire una collezione ex situ del prezioso patrimonio genetico dell’abete madonita, salvaguardandolo da possibili minacce (incendi, attacchi parassitari, ecc.).


4- Interventi finalizzati allo studio e al ripristino delle torbiere di Geraci Siculo

Nel territorio del Parco delle Madonie e, soprattutto nel demanio comunale di Geraci Siculo sono presenti diversi ambienti di torbiera  e luoghi umidi, indicati con i termini di “margi” e “triemule”. I “margi” sono degli acquitrini alimentati da una o più sorgenti di esigua portata le cui acque scorrendo lentamente saturano il substrato  e imbibiscono il suolo che resta coperto da un velo d’acqua apparentemente fermo. I residui della vegetazione dei “margi” formano imponenti strati in marcescenza, parzialmente demoliti, il cui accumulo determina la formazione di torbiere che costituiscono dei veri e propri  “archivi” naturali in cui sono stratificati i pollini delle specie forestali che hanno caratterizzato la vegetazione madonita degli ultimi 10.000 anni.. Una torbiera molto significativa, per la presenza nei suoi strati di pollini di Abies  nebrodensis risalenti a circa 10.000 anni fa, è quella di contrada Pietra Giordano in parte alterata da passati interventi di captazione delle acque.

In particolare l’azione prevede:

-a indagini conoscitive

Riguardano il censimento e la caratterizzazione delle specie insediate nell’area considerata e in quelle limitrofe al fine di acquisire utili informazioni per la definizione degli interventi di recupero. E’ previsto, inoltre, l’apertura di profili ed il prelievo di campioni di torba, a diversa profondità,  sia per l’esposizione presso la sede della “mostra permanente” sia per il successivo studio dei pollini e degli eventuali legni fossili riscontrati.

-b recupero delle torbiere

Consistono essenzialmente in piccole opere di ingegneria naturalistica finalizzate alla protezione dei particolari biotopi e al miglioramento delle condizioni idrauliche tramite il convogliamento delle acque superficiali verso depressioni naturali o bacini opportunamente realizzati.


5- Formazione -a Formazione del personale per gli innesti

L’esecuzione degli innesti nelle specie forestali ed in particolare nel genere Abies, non è un’operazione frequente, per cui è difficile reperire in loco operai in grado di eseguire tale tecnica di propagazione. Occorre, pertanto, procedere alla formazione del personale attraverso appositi corsi teorico-pratici.

In particolare, si prevede la formazione di circa 20 operai forestali. La formazione verrà svolta da docenti universitari in possesso di adeguata esperienza, coadiuvati da tecnici esperti in  campo vivaistico.


6- Interventi per la sensibilizzazione del pubblico e la divulgazione dei risultati -a Mostra permanente -b Mostra itinerante -c Incontri divulgativi e visite guidate -f pubblicazione tecnico-scientifica -g Conferenza sulla conservazione di Abies nebrodensis e sui risultati ottenuti nell’ambito del progetto tutela della biodiversità.


7- Monitoraggio -a monitoraggio – rilievi, banca dati

L’azione  prevede la raccolta dei dati dendroauxometrici (diametro, altezza, incrementi, ecc.) e biologici (stato vegetativo, stato fitosanitario, fenologia, ecc.) relativi agli esemplari della popolazione naturale, a quelli presenti nelle parcelle sperimentali del progetto life, negli impianti di ripopolamento e nelle aree dove verranno effettuati gli innesti.  I dati rilevati implementeranno l’esistente banca dati, presso la sede dell’Ente Parco, e consentiranno di sviluppare strategie adeguate alla conservazione della specie.


> MODULO AFFIDAMENTO ABIES NEBRODENSIS

 
 
 
 
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